| | Il Rotor Audio Club e' un villaggio turistico inesistente. I turisti che vi sono capitati non sono piu' tornati, uniti in una gioiosa relazione, ipnotizzati dalla potente forza persuasiva inscenata dai gruppi dirigenziali del villaggio stesso. Al suo interno c'e' tutto quello di cui ha bisogno un individuo insoddisfatto. Un innovativo complesso con tutti i comfort e tutti i divertimenti: per goderteli non devi far altro che premere un bottone. Un campo di vacanze forzate per i cassintegrati occidentali. Un paradiso dove il mondo del lavoro e del tempo libero si allontanano sempre di piu'. Un luogo per se stessi, secondo i propri ritmi, inessenziale alla sopravvivenza. Un buco nero dove la materia che vi cade sparisce alla vista, disintegrandosi a causa della fortissima gravita'. La sua radiazione diventa cosi' troppo debole per essere captata da fuori. Un campo di concentramento lieto, informale, rilassato, liberatorio da dove, pero', e' riuscito a fuggire un turista rinnegato. Giunto fino a noi, gente normale libera, il fuggiasco ci ha venduto cio' che e' riuscito a trafugare, penetrando di soppiatto negli studi di Claudio Ortuorb (il criptico fondatore del Rotor Audio Club ) il master di un CD contenente 16 brani, 10 diverse copertine e un incompleto comunicato destinato al gruppo dirigenziale del villaggio. Nessuno sa quale ne sarebbe stato lÕutilizzo (le diverse copertine fanno pensare ad una collana di singoli); ma noi ritenendo sia del materiale eccellente da divulgare senza apportare alcuna modifica ci siamo appropriati del progetto. D'ora in avanti il Rotor Audio Club siamo anche noi | |